LA FINE DI UNA STORIA D’AMORE: UN LUTTO VERO E PROPRIO

TAFFO Onoranze Funebri L'AQUILA | Psicologa Mariaserena Taffo
18 Set, 2018

Niente è per sempre, per questo voglio che tu sia il mio niente. [Frida Kahlo]

In che senso la fine di un amore è un vero e proprio lutto ?

La parola lutto è sinonimo di perdita. L’esperienza del lutto dunque non riguarda solo la morte di persone care, ma viene sperimentata ogni volta che perdiamo qualcosa di importante per noi. Nella pratica clinica, mi è capitato molte volte di ascoltare pazienti  rimaste profondamente colpite dal fatto di aver pianto di più quando lasciate dal fidanzato, piuttosto che in seguito alla morte di una persona significativa, sorprese, scioccate, talora anche prese dai sensi di colpa per questo loro vissuto. Ma è proprio così, non bisogna meravigliarsi, l’amore tocca le nostre sfere più profonde. Nessun’ altro sentimento può essere così emblematico della dicotomia croce e delizia.

Perché si soffre così tanto ?

Un amore che finisce è una delle più grandi delusioni che si possano vivere, soprattutto per chi  viene lasciato. È un  po’ come se il nostro inconscio dopo essersi creato l’immagine del “Noi” dovesse riadattarsi faticosamente ad un’altra immagine interna , ad un ‘ identità singola, non più noi, non più coppia, ma “Io”. Un riadattamento che naturalmente comporta molto dolore ed un lavoro estremamente duro su noi stessi che passa attraverso il senso di abbandono e di perdita, l’angoscia di ritrovarsi soli, la sofferenza dovuta ai progetti di coppia sfumati.

Come possiamo affrontare la fine di un amore ?

A tal proposito, mi viene in mente una delle più belle citazioni di C.G. Jung, che vale un po’ per tutte le forme di perdita e di dolore:

Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”.

Cosa vuol dire tutto questo ?  Che dobbiamo concederci il tempo necessario per vivere fino in fondo il nostro dolore, dobbiamo concederci di piangere, di soffrire, di ritirarci in noi stessi. Metaforicamente, si potrebbe dire che dobbiamo percorrere tutto il tunnel prima di vedere la luce.  Ed ognuno per far ciò, ha i suoi tempi e deve rispettarli. A tal riguardo la psichiatra Elizabeth Kubler Ross ha elaborato una serie di fasi , che hanno naturalmente una durata ed una intensità variabili, da persona a persona, relative all’elaborazione di un lutto, inteso sia come morte di una persona cara, sia come separazione di coppia:

  • Negazione: si rifiuta di accettare la verità. I sogni, i progetti, le aspettative non hanno più senso di esistere e per il grande dolore che tutto questo comporta, si arriva a negare la situazione.
  • Rabbia: superata la fase precedente, capiamo che quello che è accaduto è reale. È un po’ come se uno schiaffo ci colpisse in pieno viso. Subentra dunque la rabbia verso l’ex partner, verso noi stessi, verso le persone che ci circondano, verso il destino ecc…
  • Scendere a patti: ci si trova spesso a pensare come riparare ai propri errori, ci si domanda cosa avremmo potuto fare per non arrivare a tanto. È la fase in cui spesso le persone lasciate si ritrovano a fare telefonate, organizzare incontri per chiedere scusa, ammettere le proprie responsabilità, per cercare di tornare indietro con “se avessi fatto… se avessi detto …se mi fossi comportato diversamente…”
  • Depressione: quando ci rendiamo conto che sono tutte illusioni e che comunque la realtà è quella , allora le nostre emozioni si avviano verso la depressione. Il dolore ormai è reale , non si può negarlo, né scappare dalla situazione e quindi non possiamo che arrenderci, con tutto il tumulto emotivo che ciò suscita in noi. In preda allo sconforto appare ormai chiaro che l’unica possibilità è  l’accettazione della situazione.
  • Accettazione: se ci si è dati tempo di affrontare e superare le fasi precedenti, questo rappresenta l’ultimo step dell’elaborazione. È come se, ormai sfiniti, smettessimo di ribellarci all’evidenza e cominciassimo ad essere in pace con noi stessi e con la nostra realtà.

L’elaborazione di un lutto, sia esso inteso come la morte di una persona cara, sia esso inteso come perdita amorosa, è di norma fisiologica. Può capitare tuttavia di sentirsi talmente sopraffatti dall’angoscia e dal dolore da non riuscire a gestire tutto da soli. In tal caso, può essere utile l’intervento di uno psicologo che faciliterà l’elaborazione della perdita e il percorso di ricostruzione e accettazione del lutto.

E’ così breve l’Amore e così lungo l’oblio.
[Pablo Neruda]

Mariaserena Taffo – Psicologa Clinica e Sessuologa in formazione

 

TAFFO Onoranze Funebri L'AQUILA | Psicologa Mariaserena Taffo

TAFFO Onoranze Funebri L’AQUILA | Psicologa Mariaserena Taffo

Commenti su FACEBOOK

Commenti

Trackback URL: http://taffonoranzefunebri.it/fine-di-una-storia-damore/trackback/

Leave a comment:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *